Ellam Ondre (Tutto è Uno) - (4°)
Ricevuto da Pier: Seguito del Libro - Capitolo terzo : DIO
1. Chi è Dio? Dio è Colui che ha trasceso tutto ciò che è visto da noi. Trascendere questo mondo significa che non vi è alcuna relazione tra Lui e questo mondo? Non esiste nemmeno un atomo qui che...
... non sia correlato a Lui. Allora cosa significa trascendere il mondo? Il mondo include noi e gli oggetti visti da noi. In altri termini, l'animato e l’inanimato insieme formano il mondo. Cosa dovremmo dire di Colui che ha creato gli esseri e le cose? Di questi due, diciamo che gli esseri coscienti sono superiori. Tutto ciò che possiamo cogliere è che Egli appartiene al più alto ordine di esseri a noi noto. Il nostro intelletto non può andare oltre. Perciò, il nostro Creatore è superiore a noi; Egli non può essere concepito dal nostro intelletto; quindi il Suo Nome, Essere Trascendente, "Kadawul," significa che Egli è oltre il nostro intelletto. Perciò il suo nome è "Kadawul" - Essere Trascendente.
2. Allora per noi è impossibile conoscere Dio? Non è proprio così. In un certo senso, Egli si fa conoscere da noi, attraverso la Sua Grazia, quel tanto che è sufficiente. Noi non abbiamo bisogno di conoscere tutta la Sua Grandezza. Egli ci fa afferrare, della Sua Grandezza, quel tanto che basta a sradicare la nostra miseria. Non vi è alcun motivo per Lui di rivelare nulla di più della Sua Potenza di quella necessaria per porre rimedio ai nostri attuali difetti. Così Egli è conosciuto in base ai nostri bisogni. Anzi Egli è alla nostra portata. Sebbene illimitato, Egli, in una certa misura, è accessibile alla nostra conoscenza.
3. Cos'è che lo rende accessibile alla nostra conoscenza? Egli è conosciuto come ESSERE – COSCIENZA – BEATITUDINE.
ESSERE (Sat) denota che è imperituro , cioè sempre esistente. Se egli dovesse diventare inesistente in qualsiasi momento, chi sarebbe il suo Distruttore? Chi lo ha creato? Dato che la natura deperibile di tutte le cose porta alla conclusione che esse siano dominate da Uno che è imperituro, questo immortale Signore Supremo è Dio. La sua immortale natura è ESSERE (SAT).
Ora, cosa è la COSCIENZA (Cit)? Per Coscienza intendiamo Consapevolezza. Si tratta di Conoscenza assoluta, e non come la nostra imperfetta conoscenza intellettuale. Irregolarità o errore non può macchiare le Sue azioni. E’ Conoscenza, pura e semplice. Spesso Egli ci insegna dicendo: "La tua conoscenza è irregolare ed errata". Come sono ordinati anche gli oggetti non senzienti della Sua creazione! E’ noto a molti come ad un ateo gli è stata insegnata una buona lezione dopo aver deriso lo schema delle cose dicendo: “Perché fare il seme così piccolo per l’albero di baniano che è così grande?” Che una cosa non senziente si trovi nell’ordine giusto e in seguito diventi utile, implica consapevolezza operante.
Può una semplice cosa non senziente fare qualcosa che è possibile solo ad una conoscenza infallibile ? Oppure, può essere fatta dalla nostra conoscenza inadeguata? No, non può mai essere. Perciò si dice che Dio è anche COSCIENZA (CIT).
Ora, cos’ è la Beatitudine (Ananda)? E' lo stato di essere libero dal desiderio di qualsiasi cosa. È la pace sempre piena. Se Egli desiderasse qualcosa, come potrebbe essere migliore di noi stessi? Come potremmo avere Beatitudine da Lui? Egli stesso necessiterebbe di un altro essere per soddisfare i suoi desideri. Ma chi potrebbe pensare che Egli sia così? Lo stato di appagamento è anche quello di Beatitudine. Perciò Egli è anche BEATITUDINE (ANANDA).
I tre - Essere, Coscienza e Beatitudine, sono inseparabili, altrimenti, diverrebbero senza senso individualmente. Quindi, Egli è conosciuto come Essere - Coscienza - Beatitudine (Sat–Chit-Ananda). Così Dio rimane non solo trascendente, ma rientra anche alla portata della nostra conoscenza come Essere-Coscienza-Beatitudine.
4.Colui che ha realizzato il quarto stato e vede tutto come Uno , solo lui conosce Dio veramente come Essere – Coscienza – Beatitudine . Le parole non possono esprimere né le orecchie possono sentire come tale essere sia unito a Dio, è una questione di realizzazione. Ma ci sono modi e mezzi per tale realizzazione. Essi possono essere esposti, appresi e praticabili.
5.Colui che sia realizzato così è Dio. Egli non ha nome; noi Gli diamo un nome. Egli non ha forma ; noi Gli diamo una forma. Che c’è di male nel fare ciò? Quale nome non è il Suo, o quale forma non è la Sua? Dov’è un suono o una forma in cui Lui non sia? Quindi, in assenza della vera conoscenza, puoi chiamare Lui come vuoi o immaginaLo in qualunque forma che ti riporti a Lui. La tua speranza per la Sua Grazia, senza alcuno sforzo da parte tua, è infruttuosa. Se fosse possibile avere la Sua Grazia senza alcuno sforzo da parte tua, tutto sarebbe identico; non ci sarebbero ragioni per delle differenze. Egli ci ha mostrato le vie e i mezzi. Fai lo sforzo, raggiungi la meta, sii felice. La tua pigrizia e il tuo egoismo fanno si che tu ti aspetti la Sua Grazia senza sforzarti. La regola è per tutti. Non rilassarti. Dio può essere realizzato solo attraverso il tuo sforzo.
6. Esiste un modo che eccelle sugli altri. Ciononostante, questo può sembrare in apparenza meno efficace della devozione a Dio con nome e forma. Tuttavia questo è il più fertile. Consiste semplicemente nell’estendere il tuo amore verso tutti gli esseri , siano essi buoni o cattivi. In assenza, di questo amore verso tutti, la tua devozione a Dio è semplice parodia. A che cosa servi a Dio? Il fatto che tu cerchi da Dio la soddisfazione dei tuoi desideri senza fare il tuo dovere per i bisognosi nel mondo, deve attribuirsi al tuo egoismo. In presenza di Dio, non c’è posto per questo. Tutte le opere che hanno luogo alla Sua presenza sono tutte disinteressate. Pertanto, pensa che tutti i Cuori sono Suoi ed Egli è in tutti i Cuori, perciò sii devoto a Lui. Dio è veramente attratto da una così alta devozione.
7. Continuando ad attribuire ogni nome e ogni forma a Dio e a mostrare amore verso tutti perché hai capito che tutti i nomi e che tutte le forme sono le Sue, la tua mente gradualmente maturerà. Come con il maturare del frutto ne aumenta il gusto, così anche tu in te ravviserai la crescita del bene e il declino del male. Quando la tua mente sarà matura, verrà il giorno che incontrerai il tuo Maestro. Questo non vuol dire che tu vai in cerca di lui o che lui viene in cerca di te. Al momento giusto l’incontro succederà. Tutto sta andando nel verso giusto.. La tua maturità ti porterà a lui, ti farà aver fiducia in lui, farà che egli ti insegni ciò che è più giusto per te, ti porterà a seguire le sue istruzioni. Questa è la via diretta per raggiungere Dio, che è quella di guadagnare il quarto stato. Tu seguirai la via e raggiungerai la tua meta che è Essere – Coscienza – Beatitudine , cioè Dio.
8. La via indicata dal Maestro è definitiva e mira all’unità. E’ ben provata, naturale e libera dal dolore. Quando segui la via indicata dal Maestro, i dubbi non emergeranno, così non ci sarà nessuna paura. La paura e il dubbio non sono forse caratteristiche delle vie tenebrose? Come potresti incontrarle nelle vie della Verità mostrata dal Maestro? In questa maniera, la via ti parlerà e ti dirà la cosa giusta. In questo modo, non ci sarà più nulla da fare per te che incontrare il tuo Maestro e imparare da lui. Quella via ti sarà familiare perché il Maestro e Dio l’hanno fatta così per te. Il Maestro ha percorso la via prima di te . Egli ti mostrerà il cammino che dovrai seguire. A quanti mostrerai lo stesso percorso? E quanti in futuro lo percorreranno? Ovviamente la paura e il dubbio non hanno luogo nella via della verità. Una volta fatto un passo in avanti non ci sarà più un passo indietro. L’aiuto del maestro è solo per il primo passo in avanti. Tu non hai bisogno di fare niente per il tuo maestro affinché ti mostri la via. Ti basti sapere che egli è il messaggero di Dio inviato per svelare la via a coloro divenuti maturi attraverso i propri sforzi in entrambe le suddette direzioni (verso Dio e verso il prossimo). E’ Dio che invia questo messaggero divino proprio quando si è pronti.
9. La pratica con fede, durante il periodo dell’ignoranza, è chiamata Bhakti (sentiero della devozione); la pratica attraverso la conoscenza, è chiamata Jnana (o via della Saggezza). Abbiamo due tipi della bhakti, una è devozione a Dio con nome e forma, e l’altra è karma che è amore verso tutti. Ci sono due divisioni del jnana, la pratica della vera via mostrata dal Maestro chiamata yoga e lo stato che ne risulta è chiamato Jnana (conoscenza). E’ naturale per tutti credere in qualcosa che non è visto e poi vederlo. Coloro che non credono non troveranno mai niente. Pertanto, i credenti guadagneranno qualcosa una volta o l’altra, ma gli increduli non guadagnano mai nulla. Si può credere per la semplice ragione che la fede in Dio non fa male. Perciò puoi avere solo effetti benefici. Questo mondo è fatto solo per destare la fede in te. Questo è il proposito della creazione. Abbi fede e potrai raggiungere Dio.
10. Anche se non puoi credere a tutto quello che si dice di Dio, credi almeno che “C’è Dio” . Questo seme è molto prorompente nella sua crescita. E’ così vigoroso da riempire da solo il tutto, eliminando tutto il resto. E’ così onnipotente che tu non vedrai nemmeno te stesso, vedrai solo Dio. Veramente, Dio è Tutto.
(Segue)
1. Chi è Dio? Dio è Colui che ha trasceso tutto ciò che è visto da noi. Trascendere questo mondo significa che non vi è alcuna relazione tra Lui e questo mondo? Non esiste nemmeno un atomo qui che...
... non sia correlato a Lui. Allora cosa significa trascendere il mondo? Il mondo include noi e gli oggetti visti da noi. In altri termini, l'animato e l’inanimato insieme formano il mondo. Cosa dovremmo dire di Colui che ha creato gli esseri e le cose? Di questi due, diciamo che gli esseri coscienti sono superiori. Tutto ciò che possiamo cogliere è che Egli appartiene al più alto ordine di esseri a noi noto. Il nostro intelletto non può andare oltre. Perciò, il nostro Creatore è superiore a noi; Egli non può essere concepito dal nostro intelletto; quindi il Suo Nome, Essere Trascendente, "Kadawul," significa che Egli è oltre il nostro intelletto. Perciò il suo nome è "Kadawul" - Essere Trascendente.
2. Allora per noi è impossibile conoscere Dio? Non è proprio così. In un certo senso, Egli si fa conoscere da noi, attraverso la Sua Grazia, quel tanto che è sufficiente. Noi non abbiamo bisogno di conoscere tutta la Sua Grandezza. Egli ci fa afferrare, della Sua Grandezza, quel tanto che basta a sradicare la nostra miseria. Non vi è alcun motivo per Lui di rivelare nulla di più della Sua Potenza di quella necessaria per porre rimedio ai nostri attuali difetti. Così Egli è conosciuto in base ai nostri bisogni. Anzi Egli è alla nostra portata. Sebbene illimitato, Egli, in una certa misura, è accessibile alla nostra conoscenza.
3. Cos'è che lo rende accessibile alla nostra conoscenza? Egli è conosciuto come ESSERE – COSCIENZA – BEATITUDINE.
ESSERE (Sat) denota che è imperituro , cioè sempre esistente. Se egli dovesse diventare inesistente in qualsiasi momento, chi sarebbe il suo Distruttore? Chi lo ha creato? Dato che la natura deperibile di tutte le cose porta alla conclusione che esse siano dominate da Uno che è imperituro, questo immortale Signore Supremo è Dio. La sua immortale natura è ESSERE (SAT).
Ora, cosa è la COSCIENZA (Cit)? Per Coscienza intendiamo Consapevolezza. Si tratta di Conoscenza assoluta, e non come la nostra imperfetta conoscenza intellettuale. Irregolarità o errore non può macchiare le Sue azioni. E’ Conoscenza, pura e semplice. Spesso Egli ci insegna dicendo: "La tua conoscenza è irregolare ed errata". Come sono ordinati anche gli oggetti non senzienti della Sua creazione! E’ noto a molti come ad un ateo gli è stata insegnata una buona lezione dopo aver deriso lo schema delle cose dicendo: “Perché fare il seme così piccolo per l’albero di baniano che è così grande?” Che una cosa non senziente si trovi nell’ordine giusto e in seguito diventi utile, implica consapevolezza operante.
Può una semplice cosa non senziente fare qualcosa che è possibile solo ad una conoscenza infallibile ? Oppure, può essere fatta dalla nostra conoscenza inadeguata? No, non può mai essere. Perciò si dice che Dio è anche COSCIENZA (CIT).
Ora, cos’ è la Beatitudine (Ananda)? E' lo stato di essere libero dal desiderio di qualsiasi cosa. È la pace sempre piena. Se Egli desiderasse qualcosa, come potrebbe essere migliore di noi stessi? Come potremmo avere Beatitudine da Lui? Egli stesso necessiterebbe di un altro essere per soddisfare i suoi desideri. Ma chi potrebbe pensare che Egli sia così? Lo stato di appagamento è anche quello di Beatitudine. Perciò Egli è anche BEATITUDINE (ANANDA).
I tre - Essere, Coscienza e Beatitudine, sono inseparabili, altrimenti, diverrebbero senza senso individualmente. Quindi, Egli è conosciuto come Essere - Coscienza - Beatitudine (Sat–Chit-Ananda). Così Dio rimane non solo trascendente, ma rientra anche alla portata della nostra conoscenza come Essere-Coscienza-Beatitudine.
4.Colui che ha realizzato il quarto stato e vede tutto come Uno , solo lui conosce Dio veramente come Essere – Coscienza – Beatitudine . Le parole non possono esprimere né le orecchie possono sentire come tale essere sia unito a Dio, è una questione di realizzazione. Ma ci sono modi e mezzi per tale realizzazione. Essi possono essere esposti, appresi e praticabili.
5.Colui che sia realizzato così è Dio. Egli non ha nome; noi Gli diamo un nome. Egli non ha forma ; noi Gli diamo una forma. Che c’è di male nel fare ciò? Quale nome non è il Suo, o quale forma non è la Sua? Dov’è un suono o una forma in cui Lui non sia? Quindi, in assenza della vera conoscenza, puoi chiamare Lui come vuoi o immaginaLo in qualunque forma che ti riporti a Lui. La tua speranza per la Sua Grazia, senza alcuno sforzo da parte tua, è infruttuosa. Se fosse possibile avere la Sua Grazia senza alcuno sforzo da parte tua, tutto sarebbe identico; non ci sarebbero ragioni per delle differenze. Egli ci ha mostrato le vie e i mezzi. Fai lo sforzo, raggiungi la meta, sii felice. La tua pigrizia e il tuo egoismo fanno si che tu ti aspetti la Sua Grazia senza sforzarti. La regola è per tutti. Non rilassarti. Dio può essere realizzato solo attraverso il tuo sforzo.
6. Esiste un modo che eccelle sugli altri. Ciononostante, questo può sembrare in apparenza meno efficace della devozione a Dio con nome e forma. Tuttavia questo è il più fertile. Consiste semplicemente nell’estendere il tuo amore verso tutti gli esseri , siano essi buoni o cattivi. In assenza, di questo amore verso tutti, la tua devozione a Dio è semplice parodia. A che cosa servi a Dio? Il fatto che tu cerchi da Dio la soddisfazione dei tuoi desideri senza fare il tuo dovere per i bisognosi nel mondo, deve attribuirsi al tuo egoismo. In presenza di Dio, non c’è posto per questo. Tutte le opere che hanno luogo alla Sua presenza sono tutte disinteressate. Pertanto, pensa che tutti i Cuori sono Suoi ed Egli è in tutti i Cuori, perciò sii devoto a Lui. Dio è veramente attratto da una così alta devozione.
7. Continuando ad attribuire ogni nome e ogni forma a Dio e a mostrare amore verso tutti perché hai capito che tutti i nomi e che tutte le forme sono le Sue, la tua mente gradualmente maturerà. Come con il maturare del frutto ne aumenta il gusto, così anche tu in te ravviserai la crescita del bene e il declino del male. Quando la tua mente sarà matura, verrà il giorno che incontrerai il tuo Maestro. Questo non vuol dire che tu vai in cerca di lui o che lui viene in cerca di te. Al momento giusto l’incontro succederà. Tutto sta andando nel verso giusto.. La tua maturità ti porterà a lui, ti farà aver fiducia in lui, farà che egli ti insegni ciò che è più giusto per te, ti porterà a seguire le sue istruzioni. Questa è la via diretta per raggiungere Dio, che è quella di guadagnare il quarto stato. Tu seguirai la via e raggiungerai la tua meta che è Essere – Coscienza – Beatitudine , cioè Dio.
8. La via indicata dal Maestro è definitiva e mira all’unità. E’ ben provata, naturale e libera dal dolore. Quando segui la via indicata dal Maestro, i dubbi non emergeranno, così non ci sarà nessuna paura. La paura e il dubbio non sono forse caratteristiche delle vie tenebrose? Come potresti incontrarle nelle vie della Verità mostrata dal Maestro? In questa maniera, la via ti parlerà e ti dirà la cosa giusta. In questo modo, non ci sarà più nulla da fare per te che incontrare il tuo Maestro e imparare da lui. Quella via ti sarà familiare perché il Maestro e Dio l’hanno fatta così per te. Il Maestro ha percorso la via prima di te . Egli ti mostrerà il cammino che dovrai seguire. A quanti mostrerai lo stesso percorso? E quanti in futuro lo percorreranno? Ovviamente la paura e il dubbio non hanno luogo nella via della verità. Una volta fatto un passo in avanti non ci sarà più un passo indietro. L’aiuto del maestro è solo per il primo passo in avanti. Tu non hai bisogno di fare niente per il tuo maestro affinché ti mostri la via. Ti basti sapere che egli è il messaggero di Dio inviato per svelare la via a coloro divenuti maturi attraverso i propri sforzi in entrambe le suddette direzioni (verso Dio e verso il prossimo). E’ Dio che invia questo messaggero divino proprio quando si è pronti.
9. La pratica con fede, durante il periodo dell’ignoranza, è chiamata Bhakti (sentiero della devozione); la pratica attraverso la conoscenza, è chiamata Jnana (o via della Saggezza). Abbiamo due tipi della bhakti, una è devozione a Dio con nome e forma, e l’altra è karma che è amore verso tutti. Ci sono due divisioni del jnana, la pratica della vera via mostrata dal Maestro chiamata yoga e lo stato che ne risulta è chiamato Jnana (conoscenza). E’ naturale per tutti credere in qualcosa che non è visto e poi vederlo. Coloro che non credono non troveranno mai niente. Pertanto, i credenti guadagneranno qualcosa una volta o l’altra, ma gli increduli non guadagnano mai nulla. Si può credere per la semplice ragione che la fede in Dio non fa male. Perciò puoi avere solo effetti benefici. Questo mondo è fatto solo per destare la fede in te. Questo è il proposito della creazione. Abbi fede e potrai raggiungere Dio.
10. Anche se non puoi credere a tutto quello che si dice di Dio, credi almeno che “C’è Dio” . Questo seme è molto prorompente nella sua crescita. E’ così vigoroso da riempire da solo il tutto, eliminando tutto il resto. E’ così onnipotente che tu non vedrai nemmeno te stesso, vedrai solo Dio. Veramente, Dio è Tutto.
(Segue)



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