IO E L'INDUISMO – (68)
Maharishi ha sempre detto che il Veda non ha mai avuto inizio: è sempre esistito. Del resto, anche le superstizioni e le religioni sono sempre esistite, fin da quando esiste l'uomo.
Gli storici moderni si affannano a cercare le date di inizio delle religioni, o quanto meno l'inizio delle grandi...
... religioni che sono arrivate fino ad oggi. Ma è difficile datare con precisione queste cose, laddove non si dispone nemmeno di testimonianze scritte.
Ed ogni altro elemento di valutazione può essere insufficiente e spesso discordante, e in termini almeno di secoli, non di anni …Ad esempio, ci sono occidentali che fanno risalire la religione dell'India a 1500 anni a.C.
Questi nemmeno pensano che la battaglia del Kurukshetra con l'Avatar Krishna di cui tratta il Mahabharata (una delle scritture sacre dell'India, sono scritture ritenute anteriori al 3000 a.C.). Ed “ipso facto” i Veda non possono essere posteriori ai 4-5 mila anni a.C.
Già ci sarebbe da dibattere sul vero anno di nascita di Gesù, che sicuramente andrebbe anticipato di 6-7 anni (ragion per cui noi oggi, invece che nel 2010, ci troveremmo esattamente nell'anno 2016 o 2017). Dopo di che … c'è pure chi mette in dubbio il fatto che Gesù sia un personaggio esistito veramente (o soltanto una idealizzazione fatta da epigoni?). Così come c'è chi mette in dubbio il fatto che sia esistito veramente Zarathustra (o Zoroastro).
Personalmente, io credo che sarebbe facile affermare che le religioni dell'India, dal bramanesimo, all'induismo, potrebbero essere dette le religioni più antiche fra quelle ancora viventi attualmente sul pianeta terra. Ma basandosi sul “pressappoco” e volendo affermare una tesi già precostituita, si può vantare la maggiore antichità ad esempio, per l'ebraismo, o magari all'Islam, se così ci piace di più. Come se questo importasse a qualcuno che ha buon senso e che non è un fanatico.
Ma in ogni caso si farebbe torto al Mazdeismo, o Zoroastrismo, sviluppato nella Persia pre-islamica (oggi Iran) e il cui libro sacro (l'Avesta) vine tramandato dai Parsi fin da 3.500 anni fa. Ma soprattutto è stato tra il sesto e il quarto secolo a.C., che sul pianeta Terra c'è stata una massiccia impollinazione divina. Infatti, si può dire che abbiamo avuto presenti sulla terra in contemporanea o in sequenza, Lao Tzè (Taoismo) e Confucio in Cina, e Buddha e Mahavira (ed altri ancora in India), e poi ancora in Cina Mencio e Mo Tzè, ma intanto anche in Grecia con Socrate, seguito da Platone ed Aristotele.
Ma ancora oggi sono ancora ben poche le persone che possono dirsi risvegliate o “deste” al significato interiore delle loro fedi, nonostante lo sviluppo vertiginoso delle conoscenze portate dal progresso tecnologico, tramite le cibernetica e la telematica, e la possibilità di accumulare enormi quantità di dati e di notizie senza precedenti nella storia. Insomma, almeno per la stragrande maggioranza, tutti vivono molto superficialmente anche il proprio credo personale.
In generale, si può dire comunque che ogni religione ha sempre due tipi di insegnamento. Uno è l'insegnamento di massa, e cioè palese e adattato ai destinatari di tale insegnamento, per i quali poi sorgono i rituali, le cerimonie, le dottrine, le chiese, i ministri del culto, ecc. E' da questo insegnamento rivolto alle masse che poi scaturiscono le varie differenze dottrinali e di culto, i contrasti, le lotte, le guerre, le missioni, le contro-missioni, le crociate, le persecuzioni, ecc.
Un altro insegnamento è quello, celato, nascosto o esoterico che sarebbe riservato alle anime più elevate, agli adepti, ai discepoli, agli iniziati, ecc. Questo tipo di conoscenza “segreta”, si costituisce di solito sulla base di “misteri”, ossia, la conoscenza non viene divulgata e può essere recepita solo da persone particolari o prescelte, dai profeti, dagli illuminati, dai grandi iniziati, ecc. Viene trasmessa direttamente da Maestro a Discepolo e custodita gelosamente.
Quindi l'insegnamento più profondo è una tradizione soltanto orale e, se proprio ci sono degli scritti, questi sono resi inaccessibili alla gente ordinaria. Ma è solo questo insegnamento “iniziatico” che può portare conoscenza e, insieme, unità essenziale, armonia, pace, cooperazione e pieno rispetto, anche delle fedi altrui... Come volevasi dimostrare (Euclide)
Gli storici moderni si affannano a cercare le date di inizio delle religioni, o quanto meno l'inizio delle grandi...
... religioni che sono arrivate fino ad oggi. Ma è difficile datare con precisione queste cose, laddove non si dispone nemmeno di testimonianze scritte.
Ed ogni altro elemento di valutazione può essere insufficiente e spesso discordante, e in termini almeno di secoli, non di anni …Ad esempio, ci sono occidentali che fanno risalire la religione dell'India a 1500 anni a.C.
Questi nemmeno pensano che la battaglia del Kurukshetra con l'Avatar Krishna di cui tratta il Mahabharata (una delle scritture sacre dell'India, sono scritture ritenute anteriori al 3000 a.C.). Ed “ipso facto” i Veda non possono essere posteriori ai 4-5 mila anni a.C.
Già ci sarebbe da dibattere sul vero anno di nascita di Gesù, che sicuramente andrebbe anticipato di 6-7 anni (ragion per cui noi oggi, invece che nel 2010, ci troveremmo esattamente nell'anno 2016 o 2017). Dopo di che … c'è pure chi mette in dubbio il fatto che Gesù sia un personaggio esistito veramente (o soltanto una idealizzazione fatta da epigoni?). Così come c'è chi mette in dubbio il fatto che sia esistito veramente Zarathustra (o Zoroastro).
Personalmente, io credo che sarebbe facile affermare che le religioni dell'India, dal bramanesimo, all'induismo, potrebbero essere dette le religioni più antiche fra quelle ancora viventi attualmente sul pianeta terra. Ma basandosi sul “pressappoco” e volendo affermare una tesi già precostituita, si può vantare la maggiore antichità ad esempio, per l'ebraismo, o magari all'Islam, se così ci piace di più. Come se questo importasse a qualcuno che ha buon senso e che non è un fanatico.
Ma in ogni caso si farebbe torto al Mazdeismo, o Zoroastrismo, sviluppato nella Persia pre-islamica (oggi Iran) e il cui libro sacro (l'Avesta) vine tramandato dai Parsi fin da 3.500 anni fa. Ma soprattutto è stato tra il sesto e il quarto secolo a.C., che sul pianeta Terra c'è stata una massiccia impollinazione divina. Infatti, si può dire che abbiamo avuto presenti sulla terra in contemporanea o in sequenza, Lao Tzè (Taoismo) e Confucio in Cina, e Buddha e Mahavira (ed altri ancora in India), e poi ancora in Cina Mencio e Mo Tzè, ma intanto anche in Grecia con Socrate, seguito da Platone ed Aristotele.
Ma ancora oggi sono ancora ben poche le persone che possono dirsi risvegliate o “deste” al significato interiore delle loro fedi, nonostante lo sviluppo vertiginoso delle conoscenze portate dal progresso tecnologico, tramite le cibernetica e la telematica, e la possibilità di accumulare enormi quantità di dati e di notizie senza precedenti nella storia. Insomma, almeno per la stragrande maggioranza, tutti vivono molto superficialmente anche il proprio credo personale.
In generale, si può dire comunque che ogni religione ha sempre due tipi di insegnamento. Uno è l'insegnamento di massa, e cioè palese e adattato ai destinatari di tale insegnamento, per i quali poi sorgono i rituali, le cerimonie, le dottrine, le chiese, i ministri del culto, ecc. E' da questo insegnamento rivolto alle masse che poi scaturiscono le varie differenze dottrinali e di culto, i contrasti, le lotte, le guerre, le missioni, le contro-missioni, le crociate, le persecuzioni, ecc.
Un altro insegnamento è quello, celato, nascosto o esoterico che sarebbe riservato alle anime più elevate, agli adepti, ai discepoli, agli iniziati, ecc. Questo tipo di conoscenza “segreta”, si costituisce di solito sulla base di “misteri”, ossia, la conoscenza non viene divulgata e può essere recepita solo da persone particolari o prescelte, dai profeti, dagli illuminati, dai grandi iniziati, ecc. Viene trasmessa direttamente da Maestro a Discepolo e custodita gelosamente.
Quindi l'insegnamento più profondo è una tradizione soltanto orale e, se proprio ci sono degli scritti, questi sono resi inaccessibili alla gente ordinaria. Ma è solo questo insegnamento “iniziatico” che può portare conoscenza e, insieme, unità essenziale, armonia, pace, cooperazione e pieno rispetto, anche delle fedi altrui... Come volevasi dimostrare (Euclide)



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