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Corso di Ayurveda e Medicina Vedica per Medici

29 07 2010

Ellam Ondre (Tutto è Uno) - (5°)

Ricevuto da Pier il seguito del Libro: Capitolo quarto - PACE
Pace – Equanimità – Stabilità di mente

1. Che cos’è la pace ? Quando una persona dorme profondamente, ha per caso delle preoccupazioni riguardo al mondo che persiste? La sua mente è calma e tranquilla. Se la sua mente, pur...

... rimanendo attiva al suo interno, mantenesse lo stesso grado di calma, tranquillità, anche quando si trova faccia a faccia con il mondo, allora ci sarebbe pace.

2. Può la mente rimanere in Pace quando ci confrontiamo con il mondo? Ciò dipende dal nostro coinvolgimento con le cose del mondo. La mente è più eccitata quando la nostra proprietà è derubata rispetto a quando è derubata la proprietà altrui. La perdita delle proprie cose causa più preoccupazione che la perdita di quelle degli altri. Perché? Perché il modo in cui valutiamo le cose è la causa del grado di piacere o ansietà che ci coinvolge. Pertanto, qualora imparassimo a guardare tutto in maniera imparziale, la mente sarebbe estremamente calma. Oppure se sapessimo considerare tutte le cose come se fossero nostre e molto preziose, anche così, non ci sarebbe motivo di dolore. Perché ? Di cosa ci si può addolorare? La mente che sa, che una preoccupazione universale è oltre la sua capacità di comprensione, deve necessariamente tranquillizzarsi. Anche quando uno avverte che non può reclamare dei diritti su niente, o che tutto è deperibile, la mente rimarrà calma e fresca. Quindi ci sarà pace duratura se si guarda tutto con occhio equanime. La Pace senza dubbio dipende dalle nostre valutazioni intellettive.

3. Ora vorrei illustrare questo. Una persona si sveglia da un sogno. La sua mente è felice o preoccupata secondo l’opinione che ha sulle cose viste in sogno. Ma al risveglio , la sua mente non rimane influenzata dalle vicende del sogno ; rimane uguale. Perché? Perché la sua mente solo al risveglio ha imparato a valutare tutti gli elementi del sogno allo stesso modo. Non si dispiace che il sogno sia finito. Perché? Sa che il sogno non è eterno e deve terminare al risveglio. Alla stessa maniera, se una persona si convince che un giorno potrà svegliarsi da questo “lungo sogno del mondo”, la sua mente diverrà immutabile. E’ lo stato di calma. Questo è lo stato di Pace.

4.Questo non vuole dire che il suo rapporto con il mondo cesserà. Solo la pace e la tranquillità della mente, ora, sono in lui. Le sue azioni non possono che accordarsi con le circostanze. L’unico cambiamento in lui dopo che la mente si è pacificata è questo : la sua mente ha conosciuto la verità ed è divenuta distaccata; perciò, resta in pace. Le sue azioni anche se mutevoli saranno sempre imparziali. Mentre quelle degli altri sono mutevoli e non possono essere imparziali. Così, la freschezza mentale irradiandosi produce un enorme bene non solo per se stessi, ma anche per il mondo intero. La Pace mostra la via verso la giusta condotta.

5.Un uomo cammina con una lampada accesa in mano. Può esserci conflitto fra la luce e gli alti e bassi della via ? No, non ci può essere. Ma la luce e l’oscurità non possono stare insieme. La luce scaccia il buio, rende visibile gli ostacoli del cammino e permette all’uomo, lungo il percorso, di evitarli accuratamente. La luce rimuove la causa delle inutili lamentele, come, “ questo spuntone mi ha ferito il piede” o “questa buca mi ha fatto scivolare”. Analogamente, dopo aver realizzato la pace, lo stato di pace fa si che la persona non senta più né odio né astio verso gli apparenti ostacoli del mondo. La Pace, piuttosto, dissipa le tenebre che nascondono, alla nostra vista, la vera natura del mondo e i suoi ostacoli. Gli uomini, in assenza della luce della Pace che dà la capacità di adattarsi alle varie circostanze, condannano il mondo come pieno di miseria, lagnandosi degli ostacoli incontrati sulla strada. Quindi un uomo che ha ottenuto la pace suprema, dopo aver realizzato il mondo intero come un complesso sogno, non dovrebbe essere considerato né estraneo al mondo né indifferente alle sue attività ; si trova solo in armonia con esso; solo egli, è adatto ad essere una persona di azione. Perciò è la Pace che regola il giusto comportamento.

6.L’ uomo di Pace si prende cura di agire nel mondo correggendone le azioni . Se dovesse sentir paura di fronte a questo mondo, che speranza di riforma ci potrebbe essere, specialmente per quelli che considerandolo reale, per i propri piaceri, lo vogliono sfruttare? Essi si trovano nella morsa dell’egoismo, che acceca l’occhio dell’imparzialità. Per guidare un cieco su una via o per curargli la cecità dell’occhio, si deve avere una buona vista. Analogamente, colui che deve riformare il mondo è colui che, divenendo uomo di pace, ha già conosciuto la sua natura immutabile, distinta dalla natura mutevole del mondo. Questi saggi non possono che servire il mondo. Perché? Chi può essere così duro di cuore da non sollevare un bambino quando scivola e cade? Così accade anche per i saggi che comprendendo le ansietà del mondo non possono che aiutare le persone. Poiché , il saggio si è distaccato dal corpo e dalla mente, non soffre per lo sforzo che deve fare per servire il mondo, proprio come il principio vitale non soffre quando pesanti veicoli passano sopra il cadavere che si è lasciato dietro. Egli non indietreggia davanti al lavoro o ai problemi. Soltanto la pace veramente realizzata può donare tale coraggio e tranquillità.

7.A dispetto di tutte le apparenze, che la fanno sembrare povera e piuttosto debole, la Pace, in effetti, vince tutto. In tenacità e coraggio, sorpassa tutto. Dopo tutto, il successo dipende da queste due qualità. Anche se il Monte Meru dovesse crollare, l’incidente potrebbe abbozzare appena un lieve sorriso nell’uomo di pace, oppure lo lascerebbe del tutto indifferente. Questo stato è benefico sia per le cose terrene che per quelle spirituali. La sua, è vera felicità nel mondo, la quale si manifesta quando ci si libera dalla schiavitù.. Pace significa fare del bene a chiunque in qualunque modo.

8.Gli ostacoli alla Pace sono molteplici. Essi hanno lo scopo di mettere alla prova l’essere umano. Quando ci troviamo ad affrontarli dovremmo essere molto vigili e mantenere il delicato fiore della nostra mente distante non solo da loro ma perfino dalle loro ombre. Se il fiore della nostra mente verrà schiacciato, perderà la sua fragranza, freschezza e colore; e non sarà più utile né a te né potrà essere presentato agli altri, e nemmeno offerto a Dio. Sappi che la tua mente è più delicata di un fiore. Avere una mente pacificata significa che, tutti i tuoi doveri verso te stesso, verso gli altri e verso Dio sono portati a termine. Essa irradia la stessa freschezza ovunque. Tutte le benedizioni per la mente risiedono nella Pace.

9.Adora incessantemente il Dio del tuo Essere con il fiore della tua mente. Lascia che i capricciosi pensieri osservino questa devozione. Gradualmente essi impareranno a scacciare le loro infantili vanità e desidereranno trovare diletto in Dio come te. Mentre osservano la tua Pace, essi stessi indietreggeranno dalle loro ostinazioni. Continua il culto con pazienza. Non ti lasciar condurre dai capricci mentali. Al contrario, essi si calmeranno grazie alla tua Pace. Tutti devono ottenere la pace.

10.Concludo con una sola parola : L’essenza dei Veda è “Pace”.

(Segue)

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